Negli ultimi mesi, la pandemia da COVID-19 ha modificato - seppur temporaneamente - il nostro modo di lavorare o di imparare, portando nelle nostre case la novità dello smart working o “lavoro telematico” per i più italofoni.

Ciò comporta un sostanziale aumento del tempo che passiamo davanti ad uno schermo, con il PC/smartphone che da semplice svago diventa essenziale per guadagnare ogni mese.

In quest’ottica è estremamente importante sapere come salvaguardare i nostri occhi, le principali vittime di questo cambiamento, dall’affaticamento causato dai display.

Ecco qui alcuni nostri consigli in materia:

ESERCITARE GLI OCCHI


Fonte: https://www.maketecheasier.com/prevent-eye-strain-from-monitors/

Può suonare strano e complicato, ma in realtà non lo è. E, anzi, alla fin fine risulta utile.

Ogni venti minuti davanti allo schermo è buona norma prendersi venti secondi di tempo per guardare una qualsiasi cosa ad almeno sei metri di distanza. Una finestra può fare al caso nostro.

Qualora non disponessimo di tutto questo spazio in casa o di una finestra, è una buona idea per alzarsi e fare una piccola camminata, che ci aiuterà anche a non stare troppo tempo immobili.

 

ABBASSARE LA LUMINOSITÀ DEL MONITOR

Per ridurre l’affaticamento degli occhi, anche abbassare la luminosità del nostro display è una buona idea.

Questo vale anche e soprattutto quando usiamo il computer al buio, condizione nella quale è consigliabile una lampada da tavolo.

Retroilluminare il monitor aiuta a salvaguardare i nostri occhi e ridurre rossore e affaticamento generale. Una striscia led di colore bianco può essere utile, se non avessimo lo spazio sul tavolo per una lampada

 

DIMINUIRE LA QUANTITÀ DI LUCE BLU

È una misura utile anche a migliorare la qualità del sonno, in quanto la luce blu emessa da schermi o lampadine può impattare negativamente la qualità di esso.

In nostro soccorso, un paio di occhiali dotati di lenti con filtri (talvolta presenti anche nei classici modelli da vista) per ridurre questo tipo di luce può aiutare.

In alternativa, Windows offre la modalità luce notturna, così come software del genere di f.lux

Anche alcuni monitor offrono funzionalità non dissimili, come la modalità Low Blue Light presente in diversi modelli BenQ.

Se fossimo già portatori di occhiali, possiamo applicare sopra le nostre lenti delle clip con filtri per la luce blu.

 

REGOLARE LA DISTANZA DAL MONITOR

È consigliabile mantenere lo schermo ad una distanza minima compresa tra 40 e 76 cm, nonché circa alla stessa altezza dei nostri occhi.

Ciò aiuterà a ridurre un po’ la sensazione di stanchezza che i nostri occhi provano dopo aver letto un testo a schermo per troppo tempo. Oltretutto ridurrà la necessità di assumere posture sbagliate in caso di monitor troppo alto o troppo basso.

 

BATTERE LE PALPEBRE PIÙ SPESSO

In alcuni casi è più facile a dirsi che a farsi, ma va fatto per garantire agli occhi una corretta e costante idratazione. 

Questo poiché quando siamo davanti ad un display tendiamo a fissarlo direttamente, senza aprire e chiudere le palpebre in modo periodico come al solito.

 

RIDURRE I RIFLESSI SULLO SCHERMO

Qualora dovessero presentarsi dei riflessi sul nostro display, è consigliabile cercare di ridurli il più possibile.

La luce in più non solo aumenta l’affaticamento dell’occhio, ma rende anche i testi più difficili da leggere. Sarebbe anche consigliabile non mettere il PC di fronte ad una finestra, per evitare di avere una luce troppo forte alle spalle del monitor

Ciò inficia anche come visualizzeremo  i colori, perché il nostro occhio si abituerà alla luce più forte.

 

Come detto ad inizio articolo, più o meno ormai tutti - o quasi tutti - noi abbiamo a che fare per motivi di lavoro con PC, smartphone o, più in generale, dispositivi che includano un display.

Per questo motivo, è importante proteggersi dalle problematiche che si incontrano in queste situazioni. 

 

Fonte parziale:

https://www.maketecheasier.com/prevent-eye-strain-from-monitors/

Categoria: Periferiche

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