Intel rinnova la sua linea di processori con la nuova generazione Rocket Lake, basata su architettura Cypress Cove e processo produttivo a 14 nm (++++).
In questa recensione vedremo l’i9 11900k contro l’i7 11700k, il Ryzen 7 5800x e l’i7 10700k, in produttività, test sintetici e gaming.

Per una spiegazione con più immagini e video, qui due link utili:
Recensione i7 11700k vs 10700k vs 10850k vs 5800x
Recensione i9 11900k vs 11700k vs 10700k vs 10850k vs 5800x

CARATTERISTICHE GENERALI

intel i7 11700k vs i9 11900k vs i7 10700k vs ryzen 7 5800x

La nuova generazione mantiene innanzitutto lo stesso socket LGA1200 della precedente, comprendendo quindi, oltre alle nuove Z590, B560, H570 e ulteriori, tutte le schede con chipset 400 - tra cui le Z490. Per utilizzarle basterà aggiornare il bios dove disponibile ad una versione compatibile con i processori di ultima generazione.

Intel questa volta ha deciso di ridimensionare il numero di core, riportando l’i9 ad un massimo di 8 core e 16 thread rispetto ai 10/20 precedenti e allineandolo quindi all’i7 11700k/11700/11700F. La differenza tra i due viene quindi marcata artificialmente con alcune tecnologie di boost disponibili solo sull’i9, totalizzando un notevole numero di 4, e da una leggera differenza in termini di frequenze (200 MHz in single core, 100 MHz in multicore totali).

Insieme ad una nuova tecnologia esclusiva dell’ i9 per la a gestione autonoma delle frequenze (Adaptive Boost Technology) abbiamo anche una nuova GPU integrata che prende il nome di Iris XE, che promette prestazioni maggiori rispetto alla classica UHD 630 usata in precedenza. (E mantiene la promessa).

Tuttavia non abbiamo potuto testarla in quanto l’11700k nelle nostre mani è in versione F, e quindi sprovvisto di grafica integrata.

ROCKET LAKE È UN BACKPORT

L’architettura di Rocket Lake (Cypress Cove) è stata originariamente pensata per un processo produttivo a 10 nm. Tuttavia, per svariati fattori di tempo e concorrenza, Intel non ha potuto adoperare i 10 nm sui suoi nuovi processori desktop, rimandando ad Alder Lake (12° generazione) questo salto almeno per quanto riguarda la fascia dedicata ai PC fissi (Lato mobile invece sono disponibili già da tempo). Pertanto l’11° generazione si ritrova a lavorare su un processo produttivo a 14 nm, fattore che dai test di Anandtech ha causato un incremento notevole sulle latenze generali del processore e un pattern “sali e scendi” nei risultati, come vedremo in seguito. 

Ciò però non significa che i nuovi Intel di undicesima generazione non funzionino bene, anzi, il problema è che non vengono sfruttati al massimo delle loro possibilità rispetto a quanto potrebbero fare sul loro “vero” processo produttivo. Probabilmente si noterà un consistente salto prestazionale una volta usciti i processori di 12° generazione Alder Lake, che coniugheranno come detto in precedenza il nuovo processo produttivo a un’architettura nativamente ottimizzata per lo stesso, oltre a nuove tecnologie in generale. 

Il lavoro di Intel è comunque lodevole considerata la quantità di interazioni che ha subito il processo a 14 nm e le annesse architetture.

11700K VS 11900k : COSA CAMBIA

Le principali differenze tra le due CPU si possono contare su una mano.

Partendo dalle frequenze, abbiamo una differenza di appena 200Mhz in single core e 100Mhz in multi core a favore dell’i9, insieme a qualche tecnologia esclusiva, come il Thermal Velocity Boost (TVB) e l’Adaptive Boost Tecnology (ABT): la prima è esclusiva degli i9 in generale, mentre la seconda può essere sfruttata solo sugli i9 11900k.

All’atto pratico le differenze si traducono in un i7 che si difende piuttosto bene in produttività  contro il fratello maggiore i9, mentre nel gaming la situazione è piuttosto particolare e strana.

TECNOLOGIE DI BOOST - FACCIAMO CHIAREZZA

TURBO BOOST 3.0

Il Turbo Boost è il nome commerciale di Intel per indicare una caratteristica che aumenta in maniera opportunistica la frequenza operativa di alcuni dei suoi processori, e quindi le prestazioni, quando vengono eseguiti compiti impegnativi. Siamo arrivati alla versione 3.0, che non intende sostituire il 2.0, ma “migliorarlo”. Il Turbo Boost punta principalmente a migliorare la prestazione negli applicativi a pochi core, modulando dinamicamente la frequenza in base alle necessità riscontrate e interpellando i core migliori disponibili.

Questa tecnologia è presente sulla maggior parte dei processori Intel, a prescindere dal modello.

THERMAL VELOCITY BOOST

Il Thermal Velocity Boost è una tecnologia per microprocessori sviluppata da Intel a partire dagli e in esclusiva per gli i9 10850k, 10900k (e KF), poi estesa anche a 11900k (e KF). Questa punta a consentire prestazioni temporaneamente più elevate in aggiunta al Turbo Boost 3.0 aumentando opportunisticamente la frequenza di clock del processore. Risulta una tecnologia complementare al Turbo Boost 3.0.

Per quanto simile all’i9, l’i7 11700k e kf non può sfruttare il TVB.

In poche parole, questa tecnologia spinge il processore in termini di frequenze, stabilendo 70°C come limite di cui tenere conto, infatti ci consente di raggiungere i 5.3Ghz in single core (o 5.2 su due core, se concesso dal dissipatore, 5.1 su 3 e 4 e così via) senza praticare alcun tipo di overclock manuale.

ADAPTIVE BOOST TECHNOLOGY

L’Adaptive Boost Technology assomiglia molto al Thermal Velocity Boost, ma ha delle differenze fondamentali. Prima di tutto il limite di temperatura si allinea a quello del Turbo Boost 3.0, ovvero 100° C contro i 70°C del TVB. Oltre a ciò, l’ABT garantisce un incremento maggiore nelle prestazioni a core multipli, partendo da un boost maggiore a 5.3 GHz su 2 core invece che 5.2 GHz visti con il TVB (Come da immagine qui sopra).

Il vantaggio più sensibile è negli applicativi da 5 a 8 core, dove l’ABT mantiene la linea a 5.1 GHz se concesso dal dissipatore.

L’aumento prestazionale sarà però accompagnato da un incremento sensibile nei consumi, che potranno aumentare fino a 300W proporzionalmente alla capacità del nostro dissipatore di reggere il carico. 

Come anche riportato da molte testate e recensori, in assenza di un dissipatore ad aria di fascia alta, o un AIO da almeno 360mm, difficilmente riusciremo a sfruttare questa tecnologia esclusiva dell’i9 11900k.

MULTI CORE ENHANCEMENT

Il Multi Core Enhancement - che cambia nome in base al produttore, quindi potrebbe essere nota anche come Multi Core Turbo - permette a processore e scheda madre di collaborare per aumentare le prestazioni: tuttavia risulta essere un'arma a doppio taglio. 

In sostanza, l’MCE mette da parte i limiti di potenza stabiliti da Intel, portando il processore a lavorare al meglio possibile, con un aumento di frequenza e tensioni sul Vcore. Ciò aumenta le prestazioni.

Nelle prime revisioni dei BIOS per Rocket Lake, questa tecnologia risultava essere troppo aggressiva e molto poco efficiente, aumentando esponenzialmente i consumi a valori che si aggirano intorno ai 330W. Nelle ultime versioni la situazione è nettamente migliorata, ma risulta comunque una scelta poco efficiente se vogliamo un boost sostanziale delle prestazioni.

ANALISI DELLE PRESTAZIONI

COME SONO ESEGUITI I TEST

Testbench utilizzata per l’i7 11700k e 10850k:

Testbench utilizzata per l’i9 11900k:

Testbench utilizzata per il Ryzen 7 5800X:

Software utilizzati:

  • Windows 10 20H2
  • Stress test: 3D Mark, OCCT
  • Adobe: After Effects, Photoshop e Premiere Pro 2021
  • Puget: 0.93.1 per Premiere, 0.95 per Ae e PS
  • Drive: 461.92 (Game Ready e Studio)

Dati ambientali:

  • Temperatura ambientale di 25°C controllata

PARTIAMO CON I BENCHMARK

Già dal primissimo test su Cinebench R23 notiamo come tra i due processori ci sia una effettiva differenza in termini di forza bruta: proseguendo con gli altri benchmark noteremo però che il testa a testa sarà più o meno marcato a seconda degli applicativi e dei giochi presi in considerazione. 

In test sintetici di render i processori se la cavano bene specialmente su pochi core, lasciando però il passo quando si parla di scalare su tutti quelli disponibili rispetto al 10850k. La produttività su 1/2/3 core risulta comunque un punto forte di Rocket Lake, che in diversi casi supera sia i processori precedenti che i Ryzen 5000 come il 5800x.

L’i7 11700k si difende molto bene anche contro processori del calibro del Ryzen 7 5800x. Tuttavia si può notare come l’MCE non garantisca un distacco marcato rispetto al normale Turbo Boost 3.0. 

Il discorso vale anche per il fratello maggiore 11900k, che se accoppiato all’ABT riesce a scalare la classifica conquistando sempre il podio senza problemi, superando anche il 10850k, che ricordiamo avere due core in più dalla sua.

Solo per questi 3 test e la suite Adobe, abbiamo deciso di portare anche un piccolo paragone tra le prestazioni in ABT, MCE e TB 3.0 dell’i9 11900k, quanto in MCE e TB 3.0 dell’i7 11700k. Come si può notare la differenza prestazionale è marcata in questi test sintetici, con una variazione altalenante tra il 3 e 10% circa e molto vicina tra MCE e ABT (Nonostante il divario in consumi, da circa 220 W per l’MCE ai 280+ W dell’ABT sull’i9, con conseguenti temperature maggiori, in applicativi AVX e AVX2 come Cinebench R23.)

SUITE ADOBE

Nella produttività dedicata al pacchetto Adobe (Photoshop, After Effects e Premiere Pro 2021) entrambi i processori si dimostrano molto validi. I test vengono eseguiti mediante uno script dei Puget Benchmark, software gratuiti che valutano in maniera omnicomprensiva i software, dagli utilizzi più comuni, al salvataggio ed esportazione dei file passando per effetti e dinamiche di nicchia, attribuendo poi un punteggio in base alla performance.

La suite Adobe con Puget Benchmark risulta particolarmente utile per valutare il funzionamento di un processore o di un SOC in maniera adeguata, in quanto nel suo utilizzo porta risultati che comprendono carichi su single, dual, quad o multi core in maniera costante. Photoshop e After Effects si concentrano maggiormente sui primi due, mentre Premiere Pro giova di processori con un buon single core e multi core

I due campioni di Rocket Lake si dimostrano particolarmente prestanti su Photoshop e After Effects, in particolare l’i9 11900k che domina la classifica. L’i7 lotta ad armi quasi pari con il Ryzen 7 5800x, mentre quest’ultimo riprende punti su Premiere Pro, dove prima - nei nostri confronti tra Comet Lake e Zen 3 - Intel riportava risultati migliori.

GAMING: UNA SITUAZIONE STRANA 

Per quanto riguarda il gaming, i risultati dei nostri test ci danno modo di osservare una dinamica anomala rispetto alla situazione vista in precedenza nei test sintetici e di produttività. Sia in 1080p che in 1440p entrambi i processori sembrano non lavorare al 100% delle loro potenzialità, complice anche la latenza dovuta al backport di Cypress Cove. I risultati sono altalenanti tra i due processori, con un i9 11900k che riesce a prendere possesso della classifica in una sola situazione.

In alcuni casi l’i7 11700k si aggira sotto e sopra al corrispettivo della generazione precedente, anche se di poco: si tratta di differenze comunque marginali, ma tanto bastano per farci capire che questa generazione potrebbe non essere interessante per i possessori di Comet Lake o Ryzen 5000.

Su Rainbow 6 Siege invece la situazione cambia leggermente, in quanto l’11700k guadagna finalmente terreno scalando qualche posto in classifica, anche se si tratta di una manciata di FPS, specialmente se calcolato in percentuale.

I7 11700K E I9 11900K IN POCHE PAROLE

A fronte dei test eseguiti, entrambi i processori si sono dimostrati buoni in diversi ambiti come la suite Adobe e la produttività in generale, soprattutto l’i9, che ha raggiunto il punteggio in single core su Cinebench R23 più alto fino ad ora tra tutti i processori testati da noi. (1694 punti, anche se - a onor del vero, non abbiamo mai avuto modo di testare i Ryzen 9 basati su architettura Zen 3, molto vicini a questo punteggio dalle recensioni di alcune testate.)

Considerati i costi della nuova generazione, Rocket Lake si posiziona in maniera complicata sul mercato rispetto a Comet Lake.

Oltre a ciò, obbiamo anche tenere conto del rilascio dei 10 nm di Intel in fascia desktop (6-12 mesi, stando alle notizie più recenti) con la successiva Alder Lake, che andrà a completare il passaggio - ora a metà - visto con Rocket Lake e il suo backport di Cypress Cove.

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Categoria: Processori