NVIDIA "Blackwell-Next": il nome compare nel kernel Linux 7.2
Oggi alle 13:49
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Una patch al driver data center nvgrace-gpu cita l'architettura futura, ma non chiarisce se si tratti di Blackwell Ultra, Rubin o altro. Niente a che vedere con le GeForce.
NVIDIA prepara già il terreno software per le sue prossime GPU. Tra le patch destinate al kernel Linux 7.2 è comparsa per la prima volta una voce che fa riferimento a un’architettura chiamata “Blackwell-Next”.
La segnalazione arriva dall’analisi delle modifiche al sottosistema VFIO. La patch introduce un controllo di prontezza basato su CXL DVSEC per le GPU Blackwell-Next, all’interno del driver variant vfio-pci nvgrace-gpu. Per l’hardware Grace Blackwell attuale resta invece il percorso di polling già esistente su BAR0.
La roadmap NVIDIA mostra l'evoluzione delle architetture con i relativi NVLink e CPU per gli anni 2024, 2026 e 2028. — Crediti: wccftech.com
Cosa cambia nel codice #
Il driver nvgrace-gpu serve le piattaforme data center basate su Grace e il supporto alla virtualizzazione. La modifica aggiorna la gestione del Compute Express Link per adattarsi alle differenze tra Blackwell-Next e le attuali GPU Blackwell. Nello specifico, gestisce attese senza lock e interrompibili per rispettare i timeout massimi previsti dalle specifiche.
La patch è stata scritta a giugno e porta la firma di Ankit Agrawal. Il codice in sé non offre indizi sul prodotto reale: nessun riferimento permette di capire con certezza a quale chip punti il nome.
A cosa si riferisce “Blackwell-Next” #
Qui sta il punto interessante. NVIDIA ha già annunciato Rubin come piattaforma successiva a Blackwell B100/B200 e a Blackwell Ultra B300. Quindi non è chiaro se “Blackwell-Next” indichi Blackwell Ultra, Rubin o qualcos’altro ancora.
Vera Rubin è la prossima piattaforma AI annunciata da NVIDIA, con CPU Vera e GPU Rubin. — Crediti: wccftech.com
Rubin è stata confermata nel 2025 e comprende la CPU Vera, la GPU Rubin, NVLink 6, ConnectX-9, BlueField-4 e Spectrum-6. In passato gli ingegneri Linux di NVIDIA hanno usato apertamente i nomi in codice noti delle architetture future, perciò la scelta di un nome generico come Blackwell-Next risulta insolita.
Non aspettatevi una GeForce #
Il dettaglio della patch che introduce il controllo di prontezza CXL DVSEC per Blackwell-Next. — Crediti: wccftech.com
Per chi spera in un legame con le schede consumer, la doccia fredda è inevitabile. Il driver coinvolto riguarda il segmento data center e la virtualizzazione, non i prodotti GeForce. L’ipotesi più probabile è che la novità riguardi il prossimo hardware per centri dati, verosimilmente proprio Rubin.
Resta il fatto che il confine tra nomi delle architetture data center e consumer si fa sempre più sfumato. Rubin e la successiva Feynman dovrebbero comparire anche nelle linee consumer, e i sistemi RTX Spark useranno nuovi chip serie N basati su Blackwell, con versioni Rubin attese più avanti.
Per ora NVIDIA non ha confermato nulla di concreto. Il lavoro su Blackwell-Next, però, parte ufficialmente con Linux 7.2.
Fonte: Wccftech, VideoCardz.com, Phoronix
