Schede madri, aumenti attesi modello per modello: pesano i costi di PCB e MLCC

Oggi alle 10:44

I produttori di schede madri sarebbero pronti ad alzare i listini già nel terzo trimestre: con i PCB nudi attesi a +50%, chi assembla un PC pagherà di più.

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Le indiscrezioni indicano una serie di rincari programmati sulle schede madri di ASUS, GIGABYTE e MSI già nel terzo trimestre, decisi per difendere i margini erosi dai costi dei componenti.

Il quadro descritto dai board partner è quello di un settore stretto tra vendite in calo e forniture sempre più care. Il costo dei PCB nudi, la base su cui viene costruita ogni scheda madre, dovrebbe salire di almeno il 50% nel corso dell’anno. Pesa anche la domanda elevata di materie prime come il rame.

Ai rincari si somma la scarsità di componenti elettronici. Le strozzature si fanno sentire lungo l’intera filiera taiwanese e coinvolgono i condensatori a montaggio superficiale, MLCC compresi, ma anche i dispositivi di potenza e i chip di controllo.

Quantificare l’aumento in anticipo è difficile perché la distinta base cambia da progetto a progetto. Il numero di strati del PCB non è uguale per tutti, e lo stesso vale per la dotazione di chip di controllo, di componenti di potenza e di condensatori che ogni piattaforma richiede. Solo i produttori conoscono l’entità esatta del ritocco, che avverrà con ogni probabilità modello per modello.

I rincari su PCB, rame e componenti passivi si scaricano sul costo finale delle schede madri destinate al mercato consumer

Fino a oggi chi produce schede madri aveva preferito farsi carico dei costi crescenti anziché ribaltarli sull’acquirente, ma quella soglia di sostenibilità è ormai stata superata. Le previsioni parlano di vendite in flessione nel 2026, complice la scarsità di novità sul fronte delle piattaforme: chi valuta un aggiornamento importante preferisce aspettare, proprio a causa dei prezzi dei componenti.

Il calendario non aiuta. Intel Nova Lake è ancora lontana diversi mesi e AMD non ha nemmeno annunciato la piattaforma desktop basata su Zen 6, mentre di norma è l’arrivo di un nuovo socket a trainare le vendite di schede madri. Chi ha in programma un assemblaggio nei prossimi mesi, secondo quanto riportato, potrebbe quindi trovarsi a spendere per la scheda madre più di quanto spenderebbe oggi.

Fonte: TechPowerUp, VideoCardZ, BardChannels