Surface 13 mostra il vero volto della nuova normalità dei laptop con 8GB di RAM
Oggi alle 6:47
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Microsoft ha recentemente introdotto una nuova configurazione entry-level del Surface Laptop da 13 pollici, equipaggiata con processore Snapdragon X Plus, SSD da 256GB ed 8GB di memoria LPDDR5X. Il prezzo di listino è pari a 949,99 dollari, una cifra che ha attirato l'attenzione soprattutto perché il modello lanciato nel 2025 offriva 16GB di RAM a un prezzo inferiore.
A far discutere è stata la recensione pubblicata da The Verge, secondo cui gli 8GB di memoria rappresenterebbero un limite evidente nell’utilizzo quotidiano di Windows 11. Durante le prove il portatile avrebbe mostrato blocchi temporanei di alcuni secondi mentre erano aperti Microsoft Teams, Slack, Signal e una decina di schede di Chrome, uno scenario di multitasking considerato piuttosto comune per molti utenti. Episodi simili sarebbero comparsi anche durante il semplice lavoro su Google Docs.
Secondo i dati riportati nella recensione, dopo un avvio pulito Windows 11 occupava già circa 4,2GB di RAM. Nel normale utilizzo il consumo saliva facilmente fino a circa 6,7GB dei 7,6GB effettivamente disponibili, lasciando un margine molto ridotto per le applicazioni aperte contemporaneamente. Riducendo il numero di schede del browser e chiudendo alcune applicazioni in background il sistema tornava a essere più fluido, ma il poco spazio disponibile continuava a rappresentare il principale collo di bottiglia.
La recensione sottolinea comunque che il Surface Laptop mantiene diversi punti di forza, tra cui qualità costruttiva, autonomia, tastiera e touchpad. Le criticità sembrano quindi essere legate soprattutto alla scelta di proporre nel 2026 una configurazione con soli 8GB di memoria su un notebook da quasi 1.000 dollari, una dotazione che sempre più osservatori considerano insufficiente per garantire un’esperienza ottimale con Windows 11 e le moderne applicazioni di produttività.
Fonti: VideoCardz, The Verge
