MSN Weather: l'app Meteo di Windows 11 supera 1,2 GB di RAM nei test
Oggi alle 14:51
1786373486000
L'app Meteo preinstallata in Windows 11 è una web app WebView2 con otto processi Chromium: fino a 1,6 GB di RAM, contro i 250 MB della versione macOS.
Secondo i test pubblicati sull’applicazione Meteo preinstallata in Windows 11, il solo caricamento delle previsioni può richiedere più di 1,2 GB di RAM, anche in assenza di scorrimenti o altre operazioni da parte dell’utente.
L’applicazione in questione è MSN Weather, quella predefinita del sistema: la sua schermata delle previsioni è costellata di inserzioni promozionali, che adottano la grafica delle schede meteo e compaiono accanto ai dati meteorologici.

Le verifiche indipendenti confermano il quadro: all’avvio l’app occupa circa 1 GB, quando resta inattiva scende a 500–600 MB e con gesti semplici come zoom o navigazione sale fino a 1,5 GB, con punte di 1,6 GB.
La spiegazione sta nella natura del programma. Non si tratta di un’applicazione nativa costruita con il framework WinUI, ma di una web app MSN basata su WebView2. Gestione attività mostra otto sottoprocessi Chromium attivi in parallelo: in pratica un sito renderizzato dentro una finestra.

Il confronto con la concorrenza è impietoso. L’app Meteo di macOS resta sotto i 250 MB e non mostra pubblicità, con un’impronta in memoria circa cinque volte inferiore a parità di informazioni visualizzate, dalle mappe radar alla qualità dell’aria.
Il tema pesa per una ragione precisa: la scorsa settimana Microsoft ha rimosso dalla documentazione il consiglio di 32 GB di RAM per i nuovi PC, sottolineando che i dispositivi da 8 GB sono ottimizzati per far girare Windows 11 senza rallentamenti. Su una configurazione da 8 GB, però, la sola app Meteo assorbe tra il 15% e il 20% della memoria, prima ancora che partano gli altri servizi e le attività quotidiane.

Su macchine con 8 o 16 GB di RAM, il semplice avvio dell’app può mettere sotto pressione la memoria e portare Windows a usare il file di paging, con un calo di reattività avvertibile dall’utente. Sulle macchine da 32 GB o più l’impatto resta invece trascurabile.
Fonti: TechPowerUp, Wccftech, Tom’s Hardware, Notebookcheck
