Secondo AMD la normalizzazione del mercato delle memorie arriverà solo nel 2028
Oggi alle 6:25
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Durante il Computex 2026, David McAfee, vicepresidente e responsabile del Client Channel Business della Casa rossa, ha dichiarato che il mercato non tornerà a condizioni normali prima del 2028, lasciando intendere che gli utenti PC dovranno convivere con prezzi elevati ancora per almeno altri due anni.
Secondo McAfee, il principale responsabile della situazione resta il boom dell’intelligenza artificiale. I produttori di memoria stanno infatti destinando una quota sempre maggiore della capacità produttiva alle memorie HBM utilizzate negli acceleratori IA e nei data center, riducendo la disponibilità di chip DDR5 per il mercato consumer. Allo stesso tempo, negli ultimi anni molte linee produttive DDR4 sono state progressivamente dismesse per favorire il passaggio alla DDR5, creando una pressione sui prezzi da entrambe le direzioni.
L’impatto è già evidente sul mercato. Un kit da 32 GB di memoria DDR5-6000 come il Corsair Vengeance RGB, che alla fine del 2025 costava circa 100 dollari, viene oggi venduto a circa 440 dollari. Una crescita che riflette la forte carenza di offerta registrata negli ultimi mesi.
AMD sottolinea che la situazione dovrebbe migliorare gradualmente grazie all’espansione produttiva avviata da produttori come Samsung, Micron Technology e ChangXin Memory Technologies. Tuttavia, la costruzione di nuovi impianti richiede anni e i benefici non saranno immediati.

Nel corso dell’intervista, McAfee ha affrontato anche il futuro della piattaforma AM5. AMD ha recentemente confermato il supporto al socket fino al 2029 e sta valutando se l’attuale infrastruttura possa gestire standard futuri come DDR6 e PCIe 6.0 senza la necessità di introdurre un nuovo socket. L’azienda intende evitare cambiamenti che comportino costi elevati per gli utenti senza offrire vantaggi concreti in termini di prestazioni e funzionalità.
Le dichiarazioni del dirigente confermano inoltre le previsioni che vedono la carenza di memoria proseguire per tutto il 2026 e il 2027. Anche altri protagonisti del settore, come Micron, ritengono che la domanda generata dall’intelligenza artificiale sia ancora nelle fasi iniziali e continuerà a crescere nei prossimi anni, mantenendo elevata la pressione sull’intera filiera delle memorie.
Fonte: TweakTown
