In Germania arriva una tariffa della luce dedicata ai gamers

Oggi alle 9:28

SWK ENERGIE ha lanciato meinGAMING, una tariffa pensata per attirare soprattutto gamer, streamer e famiglie caratterizzate da consumi elettrici elevati. Il nome è curioso, ma dietro al marketing non c’è una particolare tecnologia dedicata ai PC gaming: si tratta semplicemente di un diverso modello tariffario.

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Il meccanismo prevederebbe un costo fisso più elevato in cambio di un prezzo più basso per ogni kilowattora consumato. Secondo SWK, la formula può diventare interessante per nuclei familiari che superano i 2.500 kWh di consumo annuale. La soglia riguarda ovviamente l’intera abitazione e non il solo PC gaming.

L’azienda ha pensato la comunicazione proprio per il pubblico videoludico, distinguendo tra “Casual Gamer”, “Pro Gamer” e “Gaming Household”, quest’ultima categoria destinata alle abitazioni con più PC o sistemi da gioco. Tuttavia non è necessario essere gamer per sottoscrivere il contratto: la tariffa può essere utilizzata anche da chi possiede un’auto elettrica, una smart home o semplicemente consuma molta energia.

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Il modello potrebbe quindi risultare interessante per chi utilizza contemporaneamente diversi dispositivi ad alto consumo, come PC gaming dotati di schede video di fascia estrema. Questo non significa però che un PC con una RTX 5090 renda automaticamente conveniente il contratto: il risparmio dipende dal consumo complessivo della casa, dal prezzo proposto nella propria zona e dal confronto con le altre offerte disponibili.

I contratti possono avere una durata di 12 o 24 mesi, con una garanzia sul prezzo dell’energia fino a 24 mesi. Tale garanzia non blocca però necessariamente tasse, oneri regolamentati e costi di rete, che possono continuare a variare.

Più che una vera “tariffa per gamer”, meinGAMING rappresenta quindi un modo curioso di commercializzare un’offerta destinata ai grandi consumatori domestici. Il gaming serve soprattutto a rendere il prodotto riconoscibile a un pubblico abituato a convivere con hardware sempre più potente e, inevitabilmente, anche più affamato di energia.

Fonte: TweakTown