Microsoft continua a spingere sull'IA, ma non si fida degli agenti

Oggi alle 6:24

Secondo Hayete Gallot, responsabile della divisione Microsoft Security, i modelli IA più avanzati non possono essere considerati completamente affidabili: possono commettere errori, essere manipolati o prendere decisioni impreviste pur cercando di raggiungere l’obiettivo assegnato.

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Il problema diventa particolarmente serio quando questi agenti ricevono accesso ad informazioni sensibili e sistemi importanti. Un comportamento inatteso potrebbe infatti causare danni anche senza un attacco informatico diretto.

Microsoft non intende però rinunciare a questa tecnologia. Al contrario, sta sviluppando nuove protezioni attraverso Project Perception ed i Guardian Agents, sistemi basati a loro volta sull’intelligenza artificiale, progettati per monitorare le attività degli altri agenti e intervenire quando rilevano comportamenti rischiosi.

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Tra le misure previste ci sono permessi limitati alle attività necessarie, valutazioni continue del rischio e la possibilità di bloccare operazioni sospette o richiedere l’approvazione umana. L’obiettivo è evitare che un agente autonomo possa agire senza controlli adeguati.

La strategia evidenzia il paradosso dell’attuale corsa all’IA: le aziende vogliono affidare sempre più compiti ai sistemi autonomi, ma devono anche costruire strumenti per contenerne gli errori

Fonte: TechPowerUp