MSI Clutch GM31 Lightweight - Recensione

MSI torna sul mercato con un prodotto dedicato ai giocatori con mani piccole, dalle forme sinuose e con una qualità costruttiva niente male.

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In breve #

Il GM31 Lightweight è un mouse ben costruito, dalle prestazioni più che soddisfacenti e con un target ben studiato.
I suoi limiti sono per lo più rappresentati dal software a corredo e dai concorrenti piuttosto aggressivi, situazione che qualche aggiornamento e qualche calo di prezzo possono sicuramente migliorare.



Introduzione e specifiche tecniche #

Le caratteristiche tecniche dell’MSI Clutch GM31 Lightweight:

  • Sensore → Pixart PMW-3360
  • Dimensioni → 120 x 64 x 37 mm
  • Peso → 58g
  • Connettività → RF 2.4 GHz o cablato (cavo da 2m incluso nella confezione)
  • Polling rate → 1000 Hz
  • CPI Massimi → 12.000
  • Massima velocità e accelerazione → 250 IPS e 50g
  • Numero di pulsanti → 6 (5 programmabili)
  • Memoria integrata → Si

Contenuto della confezione #

Il packaging è relativamente semplice (forse anche troppo) e contiene solo il mouse. Continua a mancare, purtroppo, così come per alcune proposte di altri brand, un set di mouseskates di ricambio.

Design e qualità costruttiva #

Il design non ha nulla di “singolare”, ma nel complesso appare dolce nelle sue forme. Si tratta di un mouse piuttosto basso con un incavo nella parte sinistra e una texture gommata sui lati per migliorare il grip. È davvero solido, non presenta flex premendo sui lati, e scuotendolo non si sente alcun tipo di rattle proveniente dall’interno.

I mouseskates sono in PTFE e scorrono piuttosto bene, ma come detto parlando del contenuto della confezione, non è presente alcun set di mouseskates di ricambio, per cui qualora l’usura li rendesse poco utilizzabili, bisognerà acquistare un set nuovo separatamente.

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Pulsanti e rotellina #

I pulsanti principali sono leggeri da premere, rispondono prontamente, e fanno leva su switch Omron 60M, ancora relativamente affidabili nonostante alcuni competitors facciano di meglio adottando switch come i Kailh GM 8.0.
Quelli laterali sono ben in tensione, probabilmente tra i migliori provati se consideriamo solo i brand di dimensioni rilevanti e con un’immagine più “mainstream”, ed anche il loro posizionamento sulla scocca li rende facilmente raggiungibili con il pollice.

Lo scorrimento della rotellina è piacevole e gli step sono ben definiti, e rispetto al fratellone wireless la rotellina è anche più leggera e piacevole da premere.
È bene ribadire, inoltre, che la longevità di quest’ultima dipende molto dall’utilizzo che se ne fa, e per questo motivo l’esperienza del singolo utente può variare.

Nella parte inferiore del mouse è poi presente il tasto per variare i CPI, ed è corretto anche far presente che, pur non essendo presente nella parte superiore un tasto per variare i CPI “al volo”, è possibile comunque impostare da MSI Center una combinazione di tasti a questo scopo.

Forma, dimensioni e peso #

Il mouse è basso, piuttosto piccolo e stretto, con incavo laterale e una gobba appena pronunciata nella parte centrale, e già da un primo sguardo è possibile affermare con assoluta certezza che non si tratta di un mouse adatto a mani di grandi dimensioni.

Crediamo infatti che il mouse sia adatto a persone con mani medio-piccole, e in modo particolare a giocatori che solitamente adottano una presa fingertip e claw. I giocatori che invece prediligono un’impugnatura palm farebbero bene a cercare altro a meno di avere delle mani di ridotte dimensioni, in quanto il mouse è davvero troppo stretto per garantire un’adeguato grip laterale, specialmente considerando che il peso scaricato sul mouse nei casi di presa palm è piuttosto elevato.

I 58g di peso risultano inoltre in linea con il trend di riduzione del peso ormai consolidato negli ultimi anni, anche se in tutta onestà ormai esistono mouse wireless di alcuni competitors che hanno un peso molto simile pur integrando una batteria.

Connettività #

Il mouse possiede un cavo fisso MSI FriXionFree, che pur essendo chiamato allo stesso modo di quello con connettore type-c presente nel GM31 Lightweight in versione Wireless, ci è sembrato leggermente più morbido e flessibile.
Se osserviamo la concorrenza, però, si tratta di un cavo che a nostro avviso ha ancora margine di miglioramento, e considerando l’impegno con cui MSI ha realizzato questa nuova serie di mouse siamo certi che sui prossimi prodotti anche questo aspetto sarà affinato.

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Sensore e prestazioni #

Il sensore utilizzato è un Pixart PMW3360, sensore un po’ datato che si difende ancora bene con una velocità di tracciamento massima di 250 IPS, un’accelerazione massima pari a 50 G e una risoluzione massima di 12.000 CPI.\

Abbiamo eseguito qualche test per verificare la bontà del sensore, e di seguito analizziamo alcuni punti in particolare.

Corrispondenza CPI #

MSI è riuscita a contenere la deviazione dei CPI, tra impostati ed effettivi, sotto il 5%, per cui su questo aspetto non abbiamo molto da obiettare.

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Massima velocità di tracciamento #

Qui iniziano le incertezze.
Provando a fare slide molto veloci con il mouse, quest’ultimo non mostra malfunzionamenti e non smette di tracciare né sballa completamente la direzione, ma rispetto alla modalità wired c’è qualche anomalia nel plot.

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La SRAV (Speed-Related Accuracy Variance) rappresenta quello che molti chiamano “accelerazione”, che come ben sappiamo non è ben vista nei mouse da gaming.
Il mouse viene spostato molto velocemente in una direzione, e viene poi fatto tornare lentamente alla posizione iniziale: possiamo notare dal grafico che la curva torna esattamente allo stesso livello di partenza, per cui il Chakram X non presenza accelerazione indesiderata.

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Angle snapping e jitter #

Non c’è alcun angle snapping visibile durante i test su paint e il jitter è appena accennato sui 12.000 CPI, per cui tutto è nella norma.

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Lens rattle #

I test relativi al lens rattle sono stati effettuati a 800 CPI e poi a 12.000 CPI.
Non sono presenti anomalie.

Consistenza del polling rate #

Il polling rate massimo impostabile è di 1000 Hz, e a parte qualche sporadico outlier tutto appare nella norma e non c’è alcuna differenza disattivando i LED.\

Smoothing #

Nel caso del GM31 Lightweight, lo smoothing si presenta già intorno ai 2.400 CPI (che si ripresenta poi a 12.000 CPI), con un kink evidente sulla sinistra che individua l’introduzione di smoothing. A 1.600 CPI, invece, non è il grafico più lineare che abbiamo avuto modo di vedere, ma non c’è alcuna traccia di smoothing ed è quello che in fondo ci aspettavamo.

Lift off distance #

La lift-off distance (distanza di sollevamento) è regolabile tramite MSI Center, ed i settaggi “basso” e “alto” non presentano particolari differenze nel test dei DVD: con entrambi i settaggi si riesce a tracciare ad 1 DVD ma non a 2 DVD.

Software #

Il software è MSI Center, che ormai ha rimpiazzato MSI Dragon Center per questo tipo di periferiche.
Si tratta di un software che ha svariati moduli al suo interno, installabili a scelta, e che quindi adotta un approccio a “building blocks”, senza costringere l’utente ad installare componenti di cui farebbe volentieri a meno.
Ad esempio, attraverso l’utilizzo del modulo Mystic Light, è possibile scegliere tra diversi effetti cromatici e sincronizzare tutto l’hardware e le periferiche esterne (chiaramente MSI) al PC per ottenere un’illuminazione uniforme nella postazione.

Nel complesso il software non ha particolari mancanze, anche l’esperienza utente è un po’ confusionale: la modifica degli effetti del LED va effettuata tramite Mystic Light e non dal modulo “Gaming Gear” (sarebbe stato più sensato inserire tutti i controlli del mouse in un unico modulo), l’installazione dei moduli in alcuni casi riavvia il PC senza preavviso, non c’è un vero e proprio tasto dedicato nel modulo “Gaming Gear” per ricercare aggiornamenti firmware per il mouse e spesso l’applicazione va in crash.

MSI Clutch GM31 Lightweight vs ASUS TUF M4 Air #

  • Design, forma e dimensioni : Design perforato per M4 Air, senza fori per GM31 Lightweight.
    M4 Air è simmetrico, più allungato e leggermente più scivoloso, GM31 Lightweight più stretto, corto e con lato sinistro dotato di incavo.
    Entrambi principalmente rivolti a giocatori claw e fingertip, ma per mani di dimensioni piuttosto differenti.

  • Qualità costruttiva: l’assemblaggio del GM31 Lightweight è superiore e la scocca è più solida e pesante rispetto al TUF M4 Air, con molto meno flex sui lati.

  • Tasti e rotellina: i tasti principali hanno un feedback più asciutto e deciso su M4 Air, mentre quelli laterali sono di simile qualità e soddisfacenti su entrambi. La rotellina è valida su entrambi, ma il GM31 Lightweight combina una buona scorrevolezza con una buona definizione degli steps, cosa che invece manca un pochino su M4 Air.

  • Mouseskates: la scorrevolezza è molto simile anche se i mouseskates del GM31 Lightweight sembrano poter offrire qualcosina in più data la loro forma più stondata. Su M4 Air aiuta invece lo skate centrale posteriore, che risulta una scelta più azzeccata rispetto ai due skates separati su GM31 Lightweight.

  • Sensore e software Il sensore del TUF M4 Air esce vincitore dalle misurazioni, è più recente ed anche la parte software ci è sembrata più matura (anche se parliamo pur sempre di Armoury Crate).

  • Vincitore del confronto Tra i due non c’è un vero e proprio vincitore, in quanto vengono proposti ad una clientela leggermente diversa per dimensione delle mani.
    Se da una parte il mouse di ASUS ci è sembrato più deciso e reattivo, dall’altra il GM31 Lightweight ha messo sul tavolo una qualità costruttiva migliore e un form factor più ricercato, per cui non c’è un vero e proprio vincitore in termini assoluti.
    L’unico metro di giudizio rimane il prezzo, che per ora gioca un po’ a favore dell’M4 Air ma che tra qualche mese potrebbe portarli a competere nella stessa fascia di prezzo.



Pro e contro #

PRO CONTRO
Qualità costruttiva, tasti laterali e rotellina Scocca un po’ stretta, presa mediamente meno “safe”
Target molto preciso, direzione chiara MSI Center è instabile, c’è ancora lavoro da fare
Tracking più stabile rispetto alla versione wireless No accessori, no mouseskates di ricambio
Pricing poco aggressivo rispetto ai competitors

MSI Clutch GM31 Lightweight - Recensione

MSI torna sul mercato con un prodotto dedicato ai giocatori con mani piccole, dalle forme sinuose e con una qualità costruttiva niente male.

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Nicholas Zaza

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In breve #

Il GM31 Lightweight è un mouse ben costruito, dalle prestazioni più che soddisfacenti e con un target ben studiato.
I suoi limiti sono per lo più rappresentati dal software a corredo e dai concorrenti piuttosto aggressivi, situazione che qualche aggiornamento e qualche calo di prezzo possono sicuramente migliorare.



Introduzione e specifiche tecniche #

Le caratteristiche tecniche dell’MSI Clutch GM31 Lightweight:

  • Sensore → Pixart PMW-3360
  • Dimensioni → 120 x 64 x 37 mm
  • Peso → 58g
  • Connettività → RF 2.4 GHz o cablato (cavo da 2m incluso nella confezione)
  • Polling rate → 1000 Hz
  • CPI Massimi → 12.000
  • Massima velocità e accelerazione → 250 IPS e 50g
  • Numero di pulsanti → 6 (5 programmabili)
  • Memoria integrata → Si

Contenuto della confezione #

Il packaging è relativamente semplice (forse anche troppo) e contiene solo il mouse. Continua a mancare, purtroppo, così come per alcune proposte di altri brand, un set di mouseskates di ricambio.

Design e qualità costruttiva #

Il design non ha nulla di “singolare”, ma nel complesso appare dolce nelle sue forme. Si tratta di un mouse piuttosto basso con un incavo nella parte sinistra e una texture gommata sui lati per migliorare il grip. È davvero solido, non presenta flex premendo sui lati, e scuotendolo non si sente alcun tipo di rattle proveniente dall’interno.

I mouseskates sono in PTFE e scorrono piuttosto bene, ma come detto parlando del contenuto della confezione, non è presente alcun set di mouseskates di ricambio, per cui qualora l’usura li rendesse poco utilizzabili, bisognerà acquistare un set nuovo separatamente.

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Pulsanti e rotellina #

I pulsanti principali sono leggeri da premere, rispondono prontamente, e fanno leva su switch Omron 60M, ancora relativamente affidabili nonostante alcuni competitors facciano di meglio adottando switch come i Kailh GM 8.0.
Quelli laterali sono ben in tensione, probabilmente tra i migliori provati se consideriamo solo i brand di dimensioni rilevanti e con un’immagine più “mainstream”, ed anche il loro posizionamento sulla scocca li rende facilmente raggiungibili con il pollice.

Lo scorrimento della rotellina è piacevole e gli step sono ben definiti, e rispetto al fratellone wireless la rotellina è anche più leggera e piacevole da premere.
È bene ribadire, inoltre, che la longevità di quest’ultima dipende molto dall’utilizzo che se ne fa, e per questo motivo l’esperienza del singolo utente può variare.

Nella parte inferiore del mouse è poi presente il tasto per variare i CPI, ed è corretto anche far presente che, pur non essendo presente nella parte superiore un tasto per variare i CPI “al volo”, è possibile comunque impostare da MSI Center una combinazione di tasti a questo scopo.

Forma, dimensioni e peso #

Il mouse è basso, piuttosto piccolo e stretto, con incavo laterale e una gobba appena pronunciata nella parte centrale, e già da un primo sguardo è possibile affermare con assoluta certezza che non si tratta di un mouse adatto a mani di grandi dimensioni.

Crediamo infatti che il mouse sia adatto a persone con mani medio-piccole, e in modo particolare a giocatori che solitamente adottano una presa fingertip e claw. I giocatori che invece prediligono un’impugnatura palm farebbero bene a cercare altro a meno di avere delle mani di ridotte dimensioni, in quanto il mouse è davvero troppo stretto per garantire un’adeguato grip laterale, specialmente considerando che il peso scaricato sul mouse nei casi di presa palm è piuttosto elevato.

I 58g di peso risultano inoltre in linea con il trend di riduzione del peso ormai consolidato negli ultimi anni, anche se in tutta onestà ormai esistono mouse wireless di alcuni competitors che hanno un peso molto simile pur integrando una batteria.

Connettività #

Il mouse possiede un cavo fisso MSI FriXionFree, che pur essendo chiamato allo stesso modo di quello con connettore type-c presente nel GM31 Lightweight in versione Wireless, ci è sembrato leggermente più morbido e flessibile.
Se osserviamo la concorrenza, però, si tratta di un cavo che a nostro avviso ha ancora margine di miglioramento, e considerando l’impegno con cui MSI ha realizzato questa nuova serie di mouse siamo certi che sui prossimi prodotti anche questo aspetto sarà affinato.

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Sensore e prestazioni #

Il sensore utilizzato è un Pixart PMW3360, sensore un po’ datato che si difende ancora bene con una velocità di tracciamento massima di 250 IPS, un’accelerazione massima pari a 50 G e una risoluzione massima di 12.000 CPI.\

Abbiamo eseguito qualche test per verificare la bontà del sensore, e di seguito analizziamo alcuni punti in particolare.

Corrispondenza CPI #

MSI è riuscita a contenere la deviazione dei CPI, tra impostati ed effettivi, sotto il 5%, per cui su questo aspetto non abbiamo molto da obiettare.

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Massima velocità di tracciamento #

Qui iniziano le incertezze.
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Il mouse viene spostato molto velocemente in una direzione, e viene poi fatto tornare lentamente alla posizione iniziale: possiamo notare dal grafico che la curva torna esattamente allo stesso livello di partenza, per cui il Chakram X non presenza accelerazione indesiderata.

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Non c’è alcun angle snapping visibile durante i test su paint e il jitter è appena accennato sui 12.000 CPI, per cui tutto è nella norma.

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Lens rattle #

I test relativi al lens rattle sono stati effettuati a 800 CPI e poi a 12.000 CPI.
Non sono presenti anomalie.

Consistenza del polling rate #

Il polling rate massimo impostabile è di 1000 Hz, e a parte qualche sporadico outlier tutto appare nella norma e non c’è alcuna differenza disattivando i LED.\

Smoothing #

Nel caso del GM31 Lightweight, lo smoothing si presenta già intorno ai 2.400 CPI (che si ripresenta poi a 12.000 CPI), con un kink evidente sulla sinistra che individua l’introduzione di smoothing. A 1.600 CPI, invece, non è il grafico più lineare che abbiamo avuto modo di vedere, ma non c’è alcuna traccia di smoothing ed è quello che in fondo ci aspettavamo.

Lift off distance #

La lift-off distance (distanza di sollevamento) è regolabile tramite MSI Center, ed i settaggi “basso” e “alto” non presentano particolari differenze nel test dei DVD: con entrambi i settaggi si riesce a tracciare ad 1 DVD ma non a 2 DVD.

Software #

Il software è MSI Center, che ormai ha rimpiazzato MSI Dragon Center per questo tipo di periferiche.
Si tratta di un software che ha svariati moduli al suo interno, installabili a scelta, e che quindi adotta un approccio a “building blocks”, senza costringere l’utente ad installare componenti di cui farebbe volentieri a meno.
Ad esempio, attraverso l’utilizzo del modulo Mystic Light, è possibile scegliere tra diversi effetti cromatici e sincronizzare tutto l’hardware e le periferiche esterne (chiaramente MSI) al PC per ottenere un’illuminazione uniforme nella postazione.

Nel complesso il software non ha particolari mancanze, anche l’esperienza utente è un po’ confusionale: la modifica degli effetti del LED va effettuata tramite Mystic Light e non dal modulo “Gaming Gear” (sarebbe stato più sensato inserire tutti i controlli del mouse in un unico modulo), l’installazione dei moduli in alcuni casi riavvia il PC senza preavviso, non c’è un vero e proprio tasto dedicato nel modulo “Gaming Gear” per ricercare aggiornamenti firmware per il mouse e spesso l’applicazione va in crash.

MSI Clutch GM31 Lightweight vs ASUS TUF M4 Air #

  • Design, forma e dimensioni : Design perforato per M4 Air, senza fori per GM31 Lightweight.
    M4 Air è simmetrico, più allungato e leggermente più scivoloso, GM31 Lightweight più stretto, corto e con lato sinistro dotato di incavo.
    Entrambi principalmente rivolti a giocatori claw e fingertip, ma per mani di dimensioni piuttosto differenti.

  • Qualità costruttiva: l’assemblaggio del GM31 Lightweight è superiore e la scocca è più solida e pesante rispetto al TUF M4 Air, con molto meno flex sui lati.

  • Tasti e rotellina: i tasti principali hanno un feedback più asciutto e deciso su M4 Air, mentre quelli laterali sono di simile qualità e soddisfacenti su entrambi. La rotellina è valida su entrambi, ma il GM31 Lightweight combina una buona scorrevolezza con una buona definizione degli steps, cosa che invece manca un pochino su M4 Air.

  • Mouseskates: la scorrevolezza è molto simile anche se i mouseskates del GM31 Lightweight sembrano poter offrire qualcosina in più data la loro forma più stondata. Su M4 Air aiuta invece lo skate centrale posteriore, che risulta una scelta più azzeccata rispetto ai due skates separati su GM31 Lightweight.

  • Sensore e software Il sensore del TUF M4 Air esce vincitore dalle misurazioni, è più recente ed anche la parte software ci è sembrata più matura (anche se parliamo pur sempre di Armoury Crate).

  • Vincitore del confronto Tra i due non c’è un vero e proprio vincitore, in quanto vengono proposti ad una clientela leggermente diversa per dimensione delle mani.
    Se da una parte il mouse di ASUS ci è sembrato più deciso e reattivo, dall’altra il GM31 Lightweight ha messo sul tavolo una qualità costruttiva migliore e un form factor più ricercato, per cui non c’è un vero e proprio vincitore in termini assoluti.
    L’unico metro di giudizio rimane il prezzo, che per ora gioca un po’ a favore dell’M4 Air ma che tra qualche mese potrebbe portarli a competere nella stessa fascia di prezzo.



Pro e contro #

PRO CONTRO
Qualità costruttiva, tasti laterali e rotellina Scocca un po’ stretta, presa mediamente meno “safe”
Target molto preciso, direzione chiara MSI Center è instabile, c’è ancora lavoro da fare
Tracking più stabile rispetto alla versione wireless No accessori, no mouseskates di ricambio
Pricing poco aggressivo rispetto ai competitors