RTX 60: trapelano in rete nuove indiscrezioni su alcune specifiche

Oggi alle 12:36

Secondo nuovi rumor sulla futura serie GeForce RTX 60, NVIDIA vorrebbe continuare con il classico ciclo di aggiornamento biennale, introducendo l’architettura Rubin, già utilizzata nel settore IA, anche al comparto gaming.

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La lineup della nuova generazione dovrebbe essere prodotta ancora sul nodo a 3 nm di TSMC (probabilmente una variante personalizzata), con frequenze leggermente superiori rispetto a quelle di Blackwell, nell’ordine tra gli alti 2 GHz ed i 3 GHz. Il salto principale non sarà tanto nelle frequenze pure, quanto in efficienza e IPC.

Dal punto di vista architetturale, Rubin porterà in dote Tensor Core di sesta generazione ed RT Core di quinta generazione. I primi saranno fondamentali per accelerare il rendering neurale e le tecnologie come il DLSS 5, con l’obiettivo di renderle gestibili anche su singola GPU. I nuovi RT Core punterebbero invece ad un incremento fino al 100% nelle prestazioni in path tracing rispetto alla serie RTX 50.

Sul fronte della rasterizzazione tradizionale, i miglioramenti dovrebbero essere più contenuti, del 30-35%, grazie ad ottimizzazioni di architettura, clock ed efficienza.

Fonte: RedGamingTech

Per quanto riguarda le memorie, la Casa verde dovrebbe continuare ad utilizzare le GDDR7, con aumenti di ampiezza di banda e tagli di memoria soprattutto nei modelli intermedi. Il modello di fascia alta, l’ipotetica RTX 6090, dovrebbe mantenere un bus a 512-bit e 32GB di VRAM, mentre SKU come RTX 6080 e 6070 potrebbero beneficiare di bus più ampi, incrementi significativi di banda (fino al 25-33% in più rispetto alle controparti attuali) e tagli di memoria.

In sintesi, Rubin rappresenterebbe più un’evoluzione focalizzata su IA, ray tracing e scalabilità delle nuove tecnologie, che un salto drastico nella potenza bruta di rasterizzazione tradizionale.