Doccia fredda da Lenovo: i prezzi delle memorie non torneranno mai più come prima

Oggi alle 8:28

Chi sperava in un ritorno a prezzi più accessibili per RAM ed SSD potrebbe dover rivedere le proprie aspettative. Secondo Lenovo, l'attuale impennata dei costi delle memorie non rappresenta una fase temporanea, ma una nuova normalità destinata a protrarsi almeno fino alla fine del decennio. L'azienda ha condiviso questa previsione durante la conferenza ISC 2026 di Amburgo, dove i suoi rappresentanti hanno illustrato uno scenario tutt'altro che rassicurante per il mercato hardware.

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Secondo il produttore cinese, i prezzi di DRAM e NAND hanno iniziato a salire rapidamente tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 e, nonostante gli investimenti dei principali produttori per aumentare la capacità produttiva, difficilmente torneranno ai livelli precedenti. Anche l’apertura di nuovi impianti prevista nei prossimi anni potrebbe non essere sufficiente a colmare il divario tra domanda e offerta.

Alla base della crisi c’è soprattutto la sempre crescente richiesta di memoria da parte dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. Colossi come Samsung, SK hynix e Micron stanno destinando una quota sempre maggiore della produzione ai chip per server e acceleratori IA, lasciando meno capacità disponibile per il mercato consumer.

Gli effetti sono già evidenti. Negli ultimi mesi diversi produttori hanno aumentato i prezzi dei propri dispositivi e, secondo Lenovo, questa tendenza è destinata a proseguire. Per gli utenti che stanno pensando di assemblare un nuovo PC o aggiornare la propria configurazione, il consiglio implicito è quello di non aspettarsi un rapido ritorno ai listini del passato.

Le previsioni non significano che i prezzi continueranno a crescere senza sosta, ma indicano piuttosto che il mercato potrebbe aver raggiunto un nuovo equilibrio, con costi strutturalmente più elevati rispetto a quelli a cui i consumatori erano abituati fino a pochi anni fa. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, l’era delle RAM e degli SSD (relativamente) a buon mercato potrebbe davvero essere alle spalle.

Fonti: TweakTown,TrendForce