Asus ROG Keris II Ace - Recensione

21 giugno 2024

ASUS Ace-izza anche la gamma Keris, proponendo un'alternativa asimmetrica ed ergonomica al ROG Harpe Ace, attualmente punta di diamante del brand per il gaming competitivo, e aggiungendo al piatto un sensore capace di arrivare a 42.000 CPI e 8.000Hz di polling rate.

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In breve #

Asus ha realizzato un prodotto davvero interessante, dotato di una componentistica all’altezza di un mouse top e una qualità costruttiva sorprendentemente buona.
Il prezzo è elevato, ma considerando i prodotti offerti dalla concorrenza, i costi di marketing e posizionamento tipici dei brand di queste dimensioni e la collaborazione con Aim Lab, si tratta di una richiesta consona al tipo di prodotto.



Introduzione e specifiche tecniche #

Dopo il successo del ROG Harpe Ace, Asus ha deciso di Ace-izzare un altro mouse della propria gamma, e in questo caso ha scelto il Keris. Il Keris II Ace perde un po’ la natura del Keris Wireless Aimpoint, guadagna un sensore migliore e tenta anche di trarre ispirazione dai buoni risultati raggiunti dal ROG Harpe Ace.

Le caratteristiche tecniche dell’Asus ROG Keris II Ace sono le seguenti:

  • Sensore → ROG Aimpoint Pro
  • Dimensioni → 121 mm x 67 mm x 42 mm
  • Peso → 54g senza dongle USB
  • Connettività → RF 2.4GHz, BLE, (Bluetooth Low Energy), cavo
  • Polling rate → 125Hz, 250Hz, 500Hz, 1000Hz, 2000Hz, 4000Hz, 8000Hz (fino a 4.000Hz con dongle incluso, 8.000Hz solo tramite cavo)
  • CPI Massimi → 42.000 CPI
  • Massima velocità e accelerazione → 750 IPS e 50 g
  • Autonomia dichiarata → 107 ore in modalità RF 2.4GHz e 134 ore in modalità Bluetooth (entrambi i valori si riferiscono all’utilizzo con LED spenti)
  • Numero di pulsanti → 5
  • Memoria integrata →

Contenuto della confezione #

Il packaging è il solito utilizzato per gli altri mouse ROG Strix, ed arriva con parecchio contenuto. La scatola, infatti, contiene:

  • L’ASUS ROG Keris II Ace
  • Il ricevitore USB
  • Il ROG Polling Rate Booster (a cui collegare il ricevitore USB)
  • Una dongle per prolunga USB
  • Un set di mouseskates di ricambio (2 pezzi di dimensioni più grandi invece di 4 mouseskates di piccole dimensioni come quelli già montati)
  • Un set di grip tape ROG
  • Un cavo ROG in paracord da 2 metri
  • Un certificato di garanzia
  • Un guida rapida all’utilizzo
  • Sticker ROG e ringraziamenti per l’acquisto

Design e qualità costruttiva #

Il mouse (nel nostro caso in colorazione bianca) ha un design leggermente più aggressivo rispetto ai precedenti Keris, e già a primo impatto risulta più moderno e più simile ad altri prodotti di fascia più alta.
La rotellina è l’unica parte del mouse dotata di illuminazione RGB, in quanto il logo ROG nella parte posteriore non è illuminato da alcun LED. Sulla parte frontale troviamo una porta USB (a cui collegare il cavo per la ricarica oppure per l’utilizzo in modalità cablata) e sul laterale troviamo invece un pattern a righe progettato per migliorare il grip, già ottimo ed ulteriormente migliorabile con il set di grip tape incluso nella confezione.

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La qualità costruttiva è molto buona e non si sente alcun rattle provenire dall’interno. La flessione sui lati è trascurabile anche quando si applica una forte pressione laterale e non si verifica alcuna attuazione accidentale dei tasti laterali.

Abbiamo anche aperto la scocca del mouse (le due viti sono sotto i mouseskates posteriori, il resto della scocca è ad incastro) e come ci aspettavamo tutto il cablaggio risulta ordinato e in linea con le aspettative per un prodotto di questa fascia.

I mouseskates sono 100% PTFE, scorrono molto bene e quelli montati di serie sono cinque: uno per ogni “angolino” e uno tondo che circonda il sensore. Asus ha inoltre incluso un set di mouseskates a due pezzi (che risultano quindi più grandi e che coprono una maggior superficie), che può rappresentare sia un’alternativa da sfruttare sin da subito, sia una scorta per il futuro.

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Pulsanti e rotellina #

I pulsanti principali poggiano su switch meccanici ROG 100M, caratterizzati da una pre-travel ridotta all’osso e una post travel ridotta, anche se non totalmente assente. La pressione da esercitare non è eccessiva, ed anzi parliamo di uno switch che, seppur piuttosto leggero da premere, seppur risulti meno asciutto ed incisivo rispetto ad un Kail GM8.0.

A differenza del Keris Wireless Aimpoint Asus non ha specificato la presenza di socket push-fit, utilizzabili su altri mouse del brand per cambiare gli switch senza effettuare alcun tipo di saldatura, anche se gli switch si staccano comodamente e sono rimpiazzabili allo stesso modo. Il fatto che non sia specificato l’utilizzo della tecnologia push-fit significa che l’apertura del mouse potrebbe non risultare contemplata nel normale utilizzo del prodotto, il che significherebbe l’esistenza della possibilità di invalidare la garanzia qualora si smontasse il mouse per mettere mano sui componenti interni. Si tratta quindi di una una possibilità non specificata come feature, della quale solo gli utenti consapevoli/avanzati dovrebbero approfittare.

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I pulsanti laterali sono ben posizionati considerando la forma e le dimensioni del mouse, e poggiano su micro switch Huano Black Shell Green Dot, tra i più “duri” della gamma Huano. Teoricamente, questi micro switch dovrebbero essere garantiti per 5M di click ma Asus non ha specificato nulla al riguardo. Sorprendentemente, il feedback dei due pulsanti è praticamente identico ed è caratterizzato da pre e post travel molto contenuti e non fastidiosi e da un piacevole click.

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La rotellina è affidata ad un encoder TTC e non è sicuramente tra le più silenziose provate ma non riproduce un rumore fastidioso, gli steps sono ben marcati ed anche la tensione alla pressione è corretta.
Teniamo sempre a ribadire, inoltre, che la longevità della rotellina dipende molto dall’utilizzo che se ne fa, e per questo motivo l’esperienza del singolo utente può variare in mod sostanziale nel tempo.

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Nella parte superiore del mouse non è presente alcun tasto per variare i CPI, ma è possibile scegliere una combinazione di tasti per poterli variare “On-the-Fly”, mentre nella parte inferiore del mouse sono presenti:

  • il selettore per la modalità di connessione, che ci permette di scegliere tra RF 2.4GHz, Bluetooth e USB (questa posizione, se il mouse non è collegato tramite cavo, corrisponde allo stato “OFF”)
  • il tasto “Pair”, per l’accoppiamento della periferica (talvolta utile quando si usa il mouse in modalità Bluetooth)
  • un tasto per variare i CPI

Forma, dimensioni e peso #

Il mouse è asimmetrico e pensato per destrorsi, per cui si tratta di un prodotto che i mancini dovrebbero sicuramente eliminare dalla lista.\ La parte sinistra del mouse ha una rientranza piuttosto marcata per favorire un posizionamento ottimale del pollice, la parte destra ha un prolungamento verso l’esterno che facilita l’appoggio del mignolo e la gobba è centrata. Da segnalare inoltre che i due tasti principali hanno un’altezza differente, con il tasto destro che risulta più basso data la conformazione della scocca del mouse.
È quindi un prodotto per chi ha mani nella media e che accoglie principalmente impugnature claw e claw-palm. Consigliamo invece ai giocatori fingertip di valutare altri prodotti, magari complessivamente più bassi e con una gobba meno marcata o maggiormente concentrata sulla parte posteriore.

Cosa ci ricorda? Forse un po’ la gamma EC di Zowie, allontanandosi dalla forma “ergonomica ma non troppo” dei Keris e Gladius.

Il peso a vuoto è di 54gr (con dongle USB rimosso dal suo slot, posto nella parte bassa del mouse) ed infatti il mouse risulta piuttosto leggero durante l’utilizzo, per quanto ormai questi numeri non ci stupiscano più di tanto come invece avveniva qualche anno fa.

Connettività #

Il ROG Keris II Ace può essere usato tramite connessione RF 2.4GHz, Bluetooth 5.1 o tramite cavo USB.
Oltre alla classica connettività via cavo, la connessione è molto stabile durante l’utilizzo con entrambe le modalità wireless, anche se per il gaming continuiamo a definire come unica modalità wireless “utilizzabile” quella RF 2.4GHz (principalmente per le prestazioni).

Batteria #

L’autonomia dichiarata è di 107 ore in modalità RF 2.4GHz (con LED della rotellina spenti) e di 134 ore in modalità Bluetooth 5.1. Essendo un quantitativo di ore piuttosto elevato, si rende necessaria una stima della durata, utilizzando un’ipotesi di scarica costante e basandosi su un utilizzo in un periodo di tempo limitato.

Abbiamo utilizzato il mouse 10 giorni in modalità RF2.4GHz (per utilizzo misto e gaming, con il solo dongle standard e polling rate a 1000Hz) e 10 giorni in modalità Bluetooth 5.1 (principalmente per utilizzo misto lavoro/produttività a casa e in ufficio). L’utilizzo medio è stato di 4 ore in modalità RF2.4GHz e di 6 ore in modalità Bluetooth 5.1.

  • Modalità RF 2.4 GHz: partiti dal 100%, al termine del decimo giorno di utilizzo la batteria residua era pari al 58%.
  • Modalità Bluetooth 5.1: partiti dal 100%, al termine del decimo giorno di utilizzo la batteria residua era pari al 55%.

Se ipotizziamo una scarica costante per tutta la durata residua della batteria, possiamo dire che i numeri dichiarati sono generalmente in linea con le aspettative, anche se il mouse a tratti a consumato leggermente più di quanto ci aspettassimo. Bisogna però precisare che si tratta dei primi cicli di carica e che la batteria potrebbe in qualche modo stabilizzarsi dopo qualche ciclo.

Non mancano poi i soliti avvertimenti dall’app di Armoury Crate sullo stato della batteria, la possibilità di avvisare tramite il LED della rotellina riguardo la bassa autonomia e la funzione di risparmio energetico che mette in sospensione il mouse quando inattivo per tot. minuti (a scelta dell’utente tra 1 minuto e 10 minuti di inattività).

Sensore e prestazioni #

Il sensore utilizzato è il ROG AimPoint Pro, che sulla carta sembra essere assimilabile ad un PMW3950. Si tratta ovviamente di un sensore top di gamma, capace di raggiungere fino a 42.000 CPI, 750 IPS di accelerazione, e un polling rate di 4.000 Hz tramite connettività wireless (con il Polling Rate Booster incluso, oltre che al dongle USB) e di 8.000Hz in modalità cablata.

Abbiamo eseguito qualche test per verificare la bontà del sensore (utilizzando un tappetino ROG Hone Ace Aim Lab Edition come superficie), e di seguito analizziamo alcuni punti in particolare.

I test sono stati effettuati con Armoury Crate versione 5.8.9.0, versione dispositivo 3.00.12, versione dongle (2,4GHz) 6.00.09 e versione Polling Rate Booster 2.00.06. Inoltre, tutti i test precedenti rispetto a quello del polling rate sono stati effettuati ad un polling rate pari a 1.000Hz.

Corrispondenza CPI #

La deviazione CPI è sempre positiva e si mantiene abbondantemente sotto l’1% dichiarato da ASUS. E’ la prima volta che ci avviciniamo così tanto allo 0% tramite una misurazione non assistita da strumenti di precisione, per cui anche al netto dell’errore umano siamo decisamente soddisfatti.

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Massima velocità di tracciamento #

Nel test si cerca muovere il mouse alla velocità maggiore possibile, spesso arrivando a velocità non raggiunte in condizioni normali. Anche in questo caso, il mouse ha continuato a tracciare correttamente senza andare in malfunzionamento.

La SRAV (Speed-Related Accuracy Variance) rappresenta quello che molti chiamano “accelerazione”, che come ben sappiamo non è ben vista nei mouse da gaming.
Il mouse viene spostato molto velocemente in una direzione, e viene poi fatto tornare lentamente alla posizione iniziale: possiamo notare dal grafico che la curva torna esattamente allo stesso livello di partenza, per cui il ROG Keris II Ace non presenta accelerazione indesiderata.

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Smoothing #

Per avere conferma dell’assenza di smoothing dobbiamo osservare i grafici e assicurarci di non vedere “kinks” (parti spigolose) nella curva. Solitamente questi sono presenti quando il sensore tenta di contenere il jitter, introducendo latenza indesiderata.

L’Asus ROG Keris II Ace non presenta parti spigolose e/o sospette nel grafico, confermando l’assenza di smoothing.

Angle snapping, jitter e lens rattle #

Non c’è alcun angle snapping visibile durante i test su paint.
Il jitter comincia ad essere visibile a 16.000 CPI per poi diventare molto più marcato a 42.000 CPI, ulteriore conferma sull’assenza di smoothing in quanto quest’ultimo è solitamente conseguenza di operazioni di contenimento del jittering.

Il test relativo al lens rattle, a destra in basso nell’immagine, è stato invece effettuato a 42.000 CPI e non si è rilevata alcuna anomalia, pertanto si è evitato di effettuare lo stesso test a 800 CPI.

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Consistenza del polling rate #

Il polling rate è generalmente stabile a tutti i settaggi e, tolta la leggera e fisiologica variabilità intorno al valore teorico, non si evidenziano problemi o anomalie.

Per quanto concerne il polling rate a 2.000Hz, 4.000Hz e 8.000Hz, non abbiamo ritenuto fondamentale includere delle misurazioni. In particolare, già intorno ai 4.000Hz risulta piuttosto difficile andare in saturazione, e per questo motivo a meno di alte velocità nel movimento (ripetute anche molto spesso) non si riesce ad avere un grafico molto pulito intorno ai 4.000Hz. Questo è uno dei tanti motivi per cui spesso i grafici che rappresentano valori di polling rate elevati contemplano utilizzi ad alti CPI, con non poca variabilità intorno al valore principale. Infatti, tentando di effettuare alcune misurazioni durante i test, ci siamo resi conto di quanto fossero estreme le situazioni in cui si riusciva effettivamente a sfruttare il polling rate a 8.000Hz; non solo, ci siamo anche chiesti quanto effettivamente si riesca a distinguere tra i vari settaggi.

Infatti, anche nelle sessioni di gioco più concitate e nei giochi più movimentati e frenetici, la differenza tra il settaggio a 8.000Hz e quello a 1.000Hz è davvero complessa da avvertire (e lo stesso vale per i valori intermedi) e non siamo riusciti, anche tramite blind test, a riconoscere quale impostazione fosse quella attiva. Siamo sicuri che esista una piccola percentuale di giocatori che potrà dire il contrario, ma allo stesso modo è molto difficile separare le differenze tangbili e l’effetto placebo dato dall’impostare un polling rate così alto.
Parliamo sempre e comunque di differenze sotto il millisecondo e anche in blind test abbiamo forti dubbi sull’effettiva capacità dei giocatori di distinguere tra 1ms e 125ms di latenza. Percentualmente, e questo è oggettivo, 8.000Hz garantiscono una latenza inferiore, il punto è poi tradurre in vantaggio competitivo ciò che rimane effettivamente misurabile e non per forza “avvertibile”.

Lift off distance #

La lift-off distance (LoD) è regolabile tramite Armoury Crate, e presenta due possibili settaggi:

  • Bassa: all’altezza di un DVD il mouse non traccia;
  • Alta: il mouse traccia ad 1 DVD ma non a 2 DVD.

Software #

Armoury Crate #

Il mouse può essere personalizzato tramite Armoury Crate, già esplorato e commentato in precedenti recensioni.
Nel caso dell’Asus ROG Keris II Ace, non abbiamo avuto alcun problema ad invidividuare il mouse, ed anzi è anche possibile visualizzare il solo ricevitore OMNI, utilizzabile per collegare anche una tastiera (compatibile, chiaramente) oltre al mouse.

Il software nel complesso non ha delle vere e proprie mancanze a livello di features, anche se risulta dispersivo e necessita probabilmente di qualche affinamento (ad esempio, raggruppare qualche impostazione in modo da evitare il proliferare di schede diverse che spesso contengono poco o nulla).
Tra le varie schede, troviamo la mappatura dei tasti (con apposita sezione macro), selezione del polling rate, il monitoraggio della batteria, la calibrazione della superficie, la regolazione della lift-off distance e la personalizzazione del LED della rotellina. Mancano invece all’appello le regolazioni dell’accelerazione e della decelerazione, anche se, come per la regolazione angolare (invece presente), crediamo si tratti di impostazioni non utilizzate dalla maggioranza dei giocatori, e di conseguenza non rappresentativi di vere e proprie lacune.

Da segnalare inoltre due problemi piuttosto fastidiosi del software:

  • La disinstallazione del software lascia alcuni files che non vengono puliti se si disinstalla semplicemente l’app dalle impostazioni di windows, e per questo motivo ASUS ha creato un uninstaller specifico (la guida si trova a questo link).
    La soluzione proposta è scomoda e crediamo che ASUS debba assolutamente migliorare questo aspetto, rendendo meno macchinosa la disinstallazione del software e permettendo all’utente di disinstallare il tutto dal pannello di controllo senza dover scaricare un tool dedicato.
  • Gli aggiornamenti sono molto frequenti, ma spesso per poterli installare è necessario verificare i nuovi aggiornamenti più volte di fila e riavviare Armoury Crate.
    Da non tralasciare, peraltro, il fatto che una volta installato per la prima volta il programma si viene già avvisati dell’esistenza di una nuova versione per invitare l’utente all’aggiornamento (mentre sarebbe più comodo far già installare all’utente l’ultima versione).

Asus ROG Keris II Ace vs Asus ROG Harpe Ace #

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  • Design, forma e dimensioni
    I due mouse puntano a clientele decisamente diverse: mentre l’Harpe Ace è simmetrico, più basso e più stretto, il Keris II Ace è asimmetrico, più alto e largo, anche se più corto. Entrambi sono mouse per mani di medie dimensioni, ma mentre il Keris II Ace è ideale per prese palm e claw-palm, l’Harpe Ace privilega prese claw e fingertip.

  • Qualità costruttiva
    La qualità costruttiva è paragonabile e le plastiche utilizzate sono praticamente sovrapponibili, per cui non ci sono differenze sostanziali da segnalare.

  • Tasti e rotellina
    Partendo dai tasti principali, le differenze sono tangibili: i 100M del nuovo Keris II Ace sono più leggeri da premere (e quindi più facili per “spammare” i click), oltre che essere garantiti per un numero di click superiore, mentre i 70M montati sull’Harpe Ace oppongono una maggiore resistenza alla pressione, restituendo però un click più asciutto e più soddisfacente che dà l’impressione di star usando uno switch leggermente migliore. Pre e post travel dei tasti principali sono paragonabili.
    Per quanto riguarda i tasti laterali, quelli del ROG Keris II Ace ci sono piaciuti di più perché più leggeri da premere nonostante il feedback paragonabile.
    La rotellina del ROG Keris II Ace è più morbida durante lo scrolling, è più silenziosa e scorre opponendo meno resistenza, pur marcando bene tutti gli step. Sulla rotellina dell’Harpe Ace gli step sono marcati ancora meglio, ma durante le sessioni di gioco risulta leggermente più dura e rumorosa, nonostante restituisca un migliore feedback quando viene premuta. Nel complesso crediamo che sul lungo termine la rotellina dell’Harpe Ace rimarrà più “consistente”.

  • Mouseskates
    Lo scorrimento dei mouseskates è molto simile e non si rilevano differenze sostanziali.
    Il ROG Keris II Ace però arriva con un set di mouseskates differenti rispetto a quelli stock, che rendono più versatile la gestione dello scorrimento del mouse.

  • Sensore e software
    Sul sensore c’è poco su cui discutere: entrambi i sensori hanno prestazioni eccellenti e non si rilevano differenze all’atto pratico. Inoltre, il maggior polling rate tramite connettività wireless non si traduce in un reale vantaggio “tangibile” durante le sessioni di gioco, almeno per quanto concerne i nostri test.
    Per quanto riguarda il software, nulla da dire: il centro di controllo Armoury Crate è lo stesso, con tutti i pro e contro già menzionati.

  • Vincitore del confronto
    Non c’è un vero e proprio vincitore: il livello dei due mouse è all’incirca lo stesso, e se in qualche ambito in particolare fa meglio il primo, in altri fa meglio il secondo. Ciò che li contraddistingue maggiormente è la scocca, di forma e dimensioni differenti e quindi rivolta ad utenti finali diversi.



Pro e contro #

PRO CONTRO
Ottima qualità costruttiva Prezzo elevato
Ottime performance del sensore Competitors agguerriti anche a prezzi inferiori
Contenuto della confezione soddisfacente Armoury Crate continua a necessitare miglioramenti
Switch push-fit (non “ufficiale”, leggere nella review) Non ufficialità degli switch push-fit