Steam Machine costa troppo? Per Valve è il prezzo da pagare per un ecosistema aperto

Oggi alle 6:33

Con il lancio ufficiale di Steam Machine, Valve non si è limitata ad annunciare il prezzo del dispositivo, ma ha anche voluto spiegare le ragioni che hanno portato la nuova piattaforma a debuttare sul mercato con un listino superiore ai 1.000 dollari (oltre 1.000 euro in Europa). E no, la colpa non sarebbe solo della crisi delle memorie che stiamo vivendo.

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Secondo l’azienda di Bellevue, la scelta di non vendere l’hardware in perdita è strettamente legata alla propria visione del mercato PC. In diverse dichiarazioni rilasciate in occasione del lancio, Valve ha ribadito che sovvenzionare il costo di Steam Machine per renderla più economica sarebbe contrario ai principi che hanno reso il PC un ecosistema aperto e competitivo.

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L’azienda sostiene che modelli di business basati sulla vendita dell’hardware sotto costo o sull’acquisizione di contenuti esclusivi tendano a favorire ecosistemi chiusi, nei quali gli utenti hanno meno libertà di scelta. Al contrario, Steam Machine viene presentata come una semplice opzione tra le tante disponibili nel panorama del PC gaming, lasciando agli utenti la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze in termini di prezzo, prestazioni, dimensioni e compatibilità.

Valve ha inoltre sottolineato che gran parte dell’esperienza offerta da Steam Machine è già accessibile a chi possiede un PC compatibile. Con il recente rilascio di SteamOS 3.8, infatti, gli utenti possono installare lo stesso sistema operativo utilizzato dalla console-PC su un computer assemblato autonomamente, purché equipaggiato con una scheda video AMD supportata.

Le spiegazioni dell’azienda arrivano però in un momento particolarmente delicato. La crisi globale delle memorie continua infatti ad influenzare il costo dei componenti hardware e, secondo diverse indiscrezioni, Valve avrebbe inizialmente puntato a un prezzo vicino ai 750 dollari prima che l’aumento dei costi produttivi rendesse irrealistico tale obiettivo.

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Le argomentazioni di Valve non hanno comunque placato tutte le critiche. Alcuni osservatori fanno notare che la società dispone delle risorse economiche necessarie per assorbire almeno parte dei costi aggiuntivi, mentre altri evidenziano come la stessa Valve continui a proporre contenuti strettamente legati all’ecosistema Steam. Resta però chiara la posizione dell’azienda: Steam Machine non deve essere vista come una console venduta in perdita per conquistare quote di mercato, ma come un vero e proprio PC da gaming progettato per inserirsi in un ecosistema aperto e libero da vincoli proprietari.

Fonte: Wccftech