Intel Diamond Rapids: senza Hyper-Threading il vertice toccherebbe 256 P-Core
Oggi alle 17:33
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Secondo il leaker Jaykihn il modello di punta Xeon 7 Diamond Rapids salirebbe a 256 P-Core su piattaforma Johnson City da 650 W, atteso nel 2027.
Il modello di punta della famiglia Intel Xeon 7 “Diamond Rapids” arriverebbe con 256 P-Core. L’indicazione è attribuita al leaker Jaykihn e ribalta i report precedenti, che fissavano il vertice della gamma a 192 core e altrettanti thread: questa generazione rinuncia infatti all’Hyper-Threading, che Intel prevede di reintrodurre nel 2028 con Xeon 8 “Coral Rapids”.
Diamond Rapids è composto da quattro compute tile - i core building block illustrati da Intel al VLSI Symposium 2026 - realizzati sul nodo 18A-P, ciascuno dotato di 48 P-Core “Panther Cove” e di una cache L3 locale al blocco. Tile da 64 core ciascuno, affiancati con ogni probabilità da una L3 più capiente, sono quanto servirebbe per raggiungere una configurazione a 256 core.
Il progetto multi-tile di Diamond Rapids sfrutta il nodo 18A-P e la piattaforma Oak Stream a 16 canali.
Intel accredita al nodo 18A-P un incremento prestazionale del 9% a pari consumo rispetto a 18A, oppure il 18% di consumo in meno a parità di prestazioni.
Le prime informazioni sulla piattaforma parlavano di un TDP di 500 W, 16 canali di memoria DDR5, supporto PCIe Gen6 e nuovo socket LGA-9324 su Oak Stream. La variante da 256 core girerebbe invece sulla piattaforma Johnson City, tarata fino a 650 W, mentre i modelli fino a 192 core resterebbero sui 500 W. Le declinazioni ad alta densità da 384 e 512 core sarebbero state cancellate in fase di definizione, con i piani ridimensionati a dicembre 2025.
Un primo campione ingegneristico è già comparso in un benchmark SiSoftware individuato da Momomo_US: 32 core a 1,1 GHz, 64 MB di L2 e 240 MB di L3, provato sulla scheda di valutazione Johnson City. Per confronto, Granite Rapids raggiunge 288 MB di L3 con Xeon 6730P.
Sul fronte concorrenza AMD ha già in vendita la serie EPYC 9006 “Venice”: EPYC 9996 schiera 256 core Zen 6 e 512 thread, con 1 GB di L3 e 600 W di potenza predefinita, mentre EPYC 9966 si ferma a 192 core e 384 thread.
Il nodo 18A-P promette il 9% di prestazioni in più a pari consumo, oppure il 18% di consumo in meno.
Diamond Rapids è atteso nel 2027 e nessun documento ufficiale Intel conferma per ora i 256 core. Il valore di 192, finora dato per assodato come tetto della gamma, nasce da un calcolo aritmetico: sulla roadmap pubblica Intel indicava circa il 50% di core in più rispetto a Granite Rapids, che nella sua configurazione più ampia disponibile si ferma a 128 core.
Fonti: TechPowerUp, Wccftech, HotHardware, Guru3D, VideoCardz
