Con i chip Zen 6 AMD promette di migliorare sensibilmente la fluidità nei giochi

Oggi alle 6:43

La prossima generazione di processori AMD potrebbe introdurre una serie di ottimizzazioni pensate non tanto per aumentare gli FPS medi, quanto per migliorare la fluidità complessiva del gameplay.

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Secondo un’indiscrezione riportata da TechPowerUp, la Casa rossa starebbe lavorando a nuove tecnologie dedicate alla gestione intelligente dei core, con l’obiettivo di ridurre i microstuttering e migliorare i 1% Low, uno degli indicatori più importanti della stabilità delle prestazioni nei videogiochi.

Tra le funzionalità citate figurano una versione evoluta del sistema CPPC (Collaborative Processor Performance Control), una gestione più precisa delle frequenze dei singoli core e una nuova tecnologia denominata FloorPerf. Quest’ultima dovrebbe dare priorità ai core impegnati nel gioco, limitando invece le prestazioni dei processi in background quando il processore raggiunge i limiti di temperatura o di consumo energetico.

Le indiscrezioni parlano anche di miglioramenti nella gestione della memoria e della cache L3, oltre a un nuovo sistema per mantenere più a lungo le frequenze elevate sui core che eseguono il thread principale del gioco. Nel complesso, queste ottimizzazioni avrebbero l’obiettivo di rendere più costanti i frame time e ridurre i cali improvvisi di prestazioni che possono causare scatti percepibili durante le sessioni di gioco.

Al momento AMD non ha confermato ufficialmente queste novità e sarà necessario attendere la presentazione della piattaforma Zen 6 per conoscere le funzionalità definitive. Se dovessero essere implementate, rappresenterebbero però un’evoluzione interessante, spostando l’attenzione non solo sugli FPS massimi, ma anche sulla qualità e sulla stabilità dell’esperienza di gioco.

Fonti: TechPowerUp