Sony ricorda ancora ai giocatori: i giochi digitali PlayStation non sono davvero di loro proprietà

Oggi alle 15:07

Sony sta inviando agli utenti PlayStation una comunicazione relativa ai termini del servizio, ricordando un aspetto fondamentale degli acquisti digitali: l'acquisto di un gioco sul PlayStation Store non trasferisce all'utente la proprietà del prodotto, ma concede una licenza limitata per utilizzarlo.

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Il contenuto dei termini non rappresenta una novità, ma il tempismo della comunicazione ha inevitabilmente riacceso le polemiche. Sony ha infatti già confermato l’intenzione di interrompere la produzione di giochi PlayStation su supporto fisico a partire dal gennaio 2028, una decisione che ha provocato una forte reazione da parte di una parte della community.

La questione centrale riguarda proprio la differenza tra possesso e licenza. Un gioco acquistato in formato digitale entra nella libreria dell’utente, ma resta soggetto ai termini della piattaforma e alle relative condizioni di accesso. È un modello ormai diffuso nel settore, ma che assume un peso ancora maggiore mentre PlayStation si prepara a un futuro completamente digitale.

La coincidenza tra l’aggiornamento dei termini e la protesta contro l’abbandono dei supporti fisici ha quindi alimentato ulteriormente il dibattito. Per molti giocatori, la fine dei dischi non riguarda soltanto una preferenza per il formato fisico, ma anche temi come la conservazione dei videogiochi, il mercato dell’usato e il controllo a lungo termine sulla propria libreria.

Fonte: TweakTown