DLSS 5 debutta oggi: un salto di qualità eccezionale ma con quali compromessi?

Oggi alle 6:51

La nuova generazione della tecnologia di rendering neurale arriva inizialmente con NBA 2K27 e rappresenta un'evoluzione importante rispetto alle precedenti versioni del DLSS: l'obiettivo non è soltanto quello di aumentare gli FPS o ricostruire l'immagine, ma utilizzare l'intelligenza artificiale per migliorare direttamente illuminazione, materiali, ombre e resa dei dettagli.

Ads

NVIDIA definisce questa tecnologia 3D-Guided Neural Rendering: il sistema utilizza le informazioni prodotte dal motore grafico, tra cui geometria, texture, motion vector e dati relativi all’illuminazione, per generare un’immagine più realistica. L’azienda sostiene che il risultato permetta di ottenere una qualità visiva più vicina al fotorealismo, mantenendo però agli sviluppatori il controllo sull’aspetto finale del gioco.

NBA 2K27 è il primo banco di prova ufficiale, dove NVIDIA ha mostrato, per esempio, miglioramenti nella resa della pelle, dei capelli, delle maglie e dei materiali dei giocatori, oltre a una maggiore qualità delle ombre di contatto. La tecnologia è disponibile sulle schede RTX 50 ed attraverso GeForce NOW, mentre non è stata annunciata ufficialmente per le generazioni precedenti.

Fonte: TechSpot

L’elefante nella stanza è però il costo prestazionale: i primi numeri pubblicati da NVIDIA sembrano impressionanti: con DLSS 5 attivo, una RTX 5090 arriva a 370 FPS a 4K in NBA 2K27, con impostazioni Ultra e ray tracing. Il dato, tuttavia, viene ottenuto utilizzando la Multi Frame Generation in modalità 6X e DLSS Super Resolution in modalità Performance. In pratica, una parte consistente dei fotogrammi visualizzati viene generata dall’IA.

Un’analisi pubblicata da TechSpot stima che i 370 FPS mostrati dalla RTX 5090 corrispondano a circa 62 FPS di rendering effettivo. In 1440p, i 261 FPS dichiarati per la RTX 5070 equivalgono invece a circa 44 FPS prima della moltiplicazione dei fotogrammi. Si tratta di una distinzione importante: il numero visualizzato sul monitor e la quantità di frame realmente renderizzati dalla GPU non sono la stessa cosa.

Fonte: TechSpot

Questo non significa che DLSS 5 sia un semplice trucco per gonfiare il contatore degli FPS. La Multi Frame Generation serve proprio a creare fotogrammi intermedi e può rendere l’animazione molto più fluida. Tuttavia, i fotogrammi generati non contengono nuovo input del giocatore: la reattività del gioco rimane quindi legata al frame rate di rendering sottostante e non al numero finale mostrato sullo schermo.

Il secondo elemento da verificare sarà quindi la qualità dell’immagine in movimento. Le prime prove effettuate dalla stampa di settore su NBA 2K27 sono state generalmente positive, con miglioramenti evidenti nella resa dei personaggi e dell’illuminazione. Al tempo stesso, resta da capire quanto questi risultati siano replicabili in giochi molto diversi e quanto il costo computazionale possa pesare su GPU meno potenti.

DLSS 5 rappresenta dunque un cambio di direzione per la Casa verde: le precedenti generazioni del DLSS erano soprattutto strumenti per ottenere più prestazioni attraverso ricostruzione dell’immagine e generazione dei fotogrammi; con il nuovo Neural Rendering l’IA entra direttamente nella produzione dell’immagine finale. Se gli sviluppatori riusciranno a sfruttarlo senza sacrificare troppo le prestazioni, potrebbe diventare uno dei cambiamenti più importanti nel rendering real-time degli ultimi anni.

La tecnologia è però ancora agli inizi. NBA 2K27 è soltanto il primo gioco ufficiale e saranno soprattutto i test indipendenti, effettuati su titoli differenti e in condizioni comparabili, a stabilire se il compromesso tra qualità visiva, prestazioni e latenza sarà davvero conveniente.

Fonti: NVIDIA, TechSpot