NVIDIA RTX Spark: nuovi dettagli sulle configurazioni di N1X

Oggi alle 6:31

Dopo mesi di indiscrezioni, l'azienda ha chiarito che non esisterà una distinzione tra N1 e N1X per queste configurazioni: entrambe saranno commercializzate come N1X, differenziandosi per numero di core CPU, capacità grafica e memoria disponibile.

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Il modello di fascia più alta abbina una CPU Grace da 20 core ad una GPU Blackwell con 6.144 CUDA core. La configurazione può utilizzare fino a 128 GB di memoria LPDDR5X unificata ed è destinata sia ai notebook sia ai piccoli sistemi desktop. Si tratta della stessa quantità di CUDA core della GeForce RTX 5070 desktop, anche se il confronto diretto sulle prestazioni non è significativo, considerando consumi e caratteristiche completamente differenti.

La seconda configurazione scende invece a 18 core Grace e ad una GPU Blackwell con 5.120 CUDA core. In questo caso la memoria unificata sarà disponibile in configurazioni da 24 o 32 GB secondo le informazioni comunicate da NVIDIA, mentre il chip sarà utilizzato esclusivamente nei notebook.

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Entrambe le versioni sono progettate con un approccio fortemente orientato all’efficienza. Per i notebook NVIDIA indica un TDP compreso tra 45 e 80W ed integra nello stesso SoC CPU, GPU e memoria unificata. Sono inoltre presenti Tensor Core di quinta generazione, RT Core di quarta generazione, supporto al DLSS 5 e Reflex 2, oltre alla compatibilità con lo standard PCI Express Gen 5.

La configurazione più potente può arrivare a 128 GB di memoria unificata, un quantitativo particolarmente interessante per i carichi di lavoro IA locali. NVIDIA sta infatti posizionando RTX Spark non soltanto come piattaforma per il gaming, ma anche come sistema per eseguire modelli di intelligenza artificiale direttamente sul PC, sfruttando l’ampio spazio di memoria condiviso tra CPU e GPU.

La Casa verde ha inoltre confermato l’esistenza di una variante desktop dell’N1X con 20 core Grace e 6.144 CUDA core. In questo caso il TDP sale a 140W, mantenendo il supporto fino a 128 GB di LPDDR5X. Si tratta di una soluzione pensata per PC compatti e workstation di piccole dimensioni, più che per un tradizionale desktop.

I primi sistemi RTX Spark basati su N1X arriveranno sul mercato ad ottobre. NVIDIA ha già indicato diversi partner, tra cui ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft e MSI, mentre altri produttori entreranno successivamente nel programma.

Con N1X, quindi, il Team Green prova quindi a portare l’approccio già visto con i sistemi Grace e Blackwell in una categoria molto più vicina al PC consumer. L’obiettivo è combinare prestazioni grafiche RTX, capacità IA e consumi contenuti all’interno di un singolo chip, sfruttando Windows 11 e l’architettura Arm. Saranno però prezzi, autonomia e prestazioni reali dei primi notebook a stabilire quanto questa nuova piattaforma riuscirà a competere con le tradizionali soluzioni x86 di AMD e Intel.

Fonte: TechPowerUp