GTA VI: per Rockstar potrebbe essere una piattaforma più che un semplice gioco
Oggi alle 13:12
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Mentre cresce l'attesa per l'apertura dei preordini, fissata per domani 25 giugno, stanno emergendo nuovi dettagli che suggeriscono come Rockstar Games e Take-Two possano utilizzare l'attesissimo nuovo capitolo del franchise per introdurre un modello commerciale molto diverso rispetto al passato.
Il primo elemento riguarda il prezzo: Rockstar ha ormai confermato che l’edizione standard costerà 79,99 dollari, mentre una Ultimate Edition arriverà a 99,99 dollari. Si tratta di una cifra superiore ai tradizionali 69,99 dollari che hanno caratterizzato gran parte delle produzioni AAA negli ultimi anni e che potrebbe segnare un nuovo punto di riferimento per il mercato.

Ma è soprattutto la gestione delle copie fisiche ad aver attirato l’attenzione della community. Secondo le informazioni ufficiali diffuse in occasione dell’apertura dei preordini, le edizioni retail conterranno una confezione fisica ma al loro interno sarà presente un codice per il download del gioco anziché un disco tradizionale. In pratica, il prodotto potrà essere acquistato nei negozi ma l’installazione avverrà comunque tramite download digitale.
Questa scelta rappresenta un compromesso interessante tra distribuzione fisica e digitale: nei mesi scorsi erano circolate indiscrezioni che parlavano addirittura di un lancio esclusivamente digitale, ipotesi successivamente smentita dal CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, che aveva assicurato la presenza di una distribuzione retail. Le informazioni più recenti suggeriscono però che il supporto ottico potrebbe non essere più centrale nella strategia commerciale del publisher.

L’altra novità riguarda la struttura stessa dell’offerta. Diverse indiscrezioni riportate da TweakTown e da fonti vicine alla community Rockstar sostengono che GTA VI verrà presentato innanzitutto come un’esperienza single player completa, con il comparto online destinato a seguire una strada commerciale autonoma. L’ipotesi più accreditata è che GTA Online possa essere acquistato separatamente, replicando quanto già avvenuto negli ultimi anni con GTA V Online e Red Dead Online come prodotti standalone. Se questa strategia dovesse essere confermata, Rockstar potrebbe intercettare due tipologie di pubblico molto diverse: da una parte chi acquista GTA principalmente per la campagna narrativa, dall’altra chi è interessato quasi esclusivamente alla componente multiplayer persistente che negli ultimi dieci anni ha generato miliardi di dollari di ricavi attraverso microtransazioni e contenuti live service.
In attesa dell’apertura dei preordini, una cosa appare già chiara: GTA VI non si candida soltanto ad essere il videogioco più importante di questa generazione, ma potrebbe anche ridefinire il modo in cui i grandi publisher confezionano, distribuiscono e monetizzano le loro produzioni di punta.
