DLSS 5 è troppo pesante? Torna di moda l'SLI

Oggi alle 6:46

Un nuovo progetto amatoriale potrebbe aver trovato un utilizzo sorprendentemente moderno per due schede video: utilizzare una GPU per eseguire un gioco ed una seconda esclusivamente per il Neural Rendering del DLSS 5.

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Il sistema, realizzato attraverso un add-on per ReShade chiamato MGPU Bridge, separa infatti il rendering tradizionale dal processo Neural Rendering. La prima GPU si occupa del gioco, mentre la seconda riceve il frame e gestisce l’elaborazione necessaria a DLSS 5. L’idea ricorda da vicino il vecchio approccio delle configurazioni dedicate a PhysX.

Il vantaggio nasce dal costo computazionale particolarmente elevato di DLSS 5. Nei primi test ufficiali e nelle implementazioni amatoriali, il Neural Rendering può incidere pesantemente sul frame rate, arrivando in determinate condizioni a ridurre le prestazioni di oltre il 50%.

Spostando questo carico su una seconda GPU, il sistema riesce invece a liberare risorse sulla scheda principale. I test del mod hanno mostrato incrementi fino al 127% del frame rate rispetto all’esecuzione di DLSS 5 sulla stessa GPU che gestisce anche il gioco. Si tratta però di risultati sperimentali e fortemente dipendenti dalla configurazione utilizzata.

La soluzione è ancora lontana dall’essere pratica per la maggior parte dei giocatori. Servono due GPU compatibili, uno slot PCIe aggiuntivo e un sistema in grado di gestire correttamente il trasferimento dei dati tra le due schede. Inoltre, il progetto non rappresenta una tecnologia ufficiale NVIDIA e richiede software e modifiche non supportate dagli sviluppatori dei giochi.

Il risultato rimane comunque significativo perché dimostra una possibilità interessante per il futuro: con l’aumento del carico computazionale delle tecniche di rendering neurale, una GPU secondaria potrebbe tornare ad avere un ruolo, non più per renderizzare alternativamente i frame come accadeva con SLI e CrossFire, ma come acceleratore dedicato all’AI.

Fonte: TechPowerUp