Xbox: Microsoft prepara nuovi aumenti di prezzo

Oggi alle 7:09

Dalle parti di Redmond arriva la notizia di un nuovo aumento dei prezzi per la famiglia Xbox Series X|S, il terzo in poco più di un anno.

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A partire dal 1° agosto le console subiranno rincari compresi tra 100 e 150 dollari sul mercato statunitense, con Xbox Series X che arriverà a costare fino a 749 dollari nella versione Digital e 799 dollari in quella dotata di lettore ottico. Anche Xbox Series S non sarà risparmiata: il modello da 512 GB passerà a 499 dollari.

Secondo Microsoft, nemmeno a dirlo, la decisione è legata all’impennata dei costi delle memorie e delle unità di archiviazione, componenti diventati sempre più costosi a causa della forte domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale. Le aziende che producono chip stanno infatti privilegiando le forniture destinate ai data center, riducendo la disponibilità di memorie per l’elettronica di consumo.

L’aumento rappresenta un ulteriore cambio di scenario per il mercato console. Tradizionalmente, piattaforme come Xbox e PlayStation tendevano a diminuire di prezzo col passare degli anni, grazie alla riduzione dei costi di produzione. L’attuale crisi della filiera dei semiconduttori sta invece ribaltando questa dinamica, costringendo i produttori a ritoccare verso l’alto i listini anche a metà del ciclo vitale delle console.

Microsoft ha inoltre confermato che interromperà la commercializzazione della versione da 2 TB di Xbox Series X, semplificando così la gamma disponibile. Per mitigare l’impatto degli aumenti, l’azienda punta a rafforzare programmi di finanziamento e iniziative dedicate alle console ricondizionate, così da mantenere più accessibile l’ingresso nell’ecosistema Xbox.

Per i giocatori il messaggio è chiaro: acquistare una console di nuova generazione sarà sempre più costoso. E considerando che anche altri produttori stanno affrontando lo stesso problema legato ai componenti, non è escluso che il mercato dell’hardware debba convivere ancora a lungo con prezzi più elevati rispetto al passato.

Fonte: VideoCardz